Piccola introduzione alla fitoterapia

 
Il bello delle piante è che non sono composte da un singolo componente, un unico principio attivo che svolge un’unica funzione specifica ma limitata.
 
Bensì contengono un insieme di sostanze che interagiscono tra di loro e creano una sinergia, unica e irripetibile artificialmente in laboratorio, che agisce in modo completo ed essendo essa stessa complessa, rispetta in modo del tutto naturale la complessità del nostro corpo.
 
Questo insieme di sostanze viene per l’appunto definito “fitocomplesso”.
 
Il singolo principio attivo, quello che caratterizza i farmaci, ha il vantaggio di essere più facilmente dosabile e di conoscerne esattamente la via di azione.
 
Tuttavia ha uno svantaggio non di poco conto: essendo un unico componente interagirà “senza filtri” con il nostro organismo ed avrà piena effetto farmacologico, ma anche pieno effetto collaterale.

Quante volte vi è capitato di avere la prescrizione del medico per un principio attivo antinfiammatorio e per uno protettivo dello stomaco?
 
Perché il primo, preso da solo avrebbe avuto ripercussioni sulla salute dello stomaco e quindi aveva bisogno di un secondo principio attivo, sempre singolo, che limitasse i danni, costringendovi ad assumere quindi due farmaci.
 
Un secondo svantaggio che possiamo individuare è che la maggior parte delle volte il farmaco serve a lavorare sul sintomo e non sulla causa vera e propria del malessere, pensate sempre agli antiinfiammatori: non agiscono risolvendo la causa dell’infiammazione, ma semplicemente vanno a calmare l’infiammazione (e come sappiamo questo sintomo è un segnale del corpo per dirci che qualcosa non va).
 
Il risultato è che assumeremo due farmaci per calmare un sintomo senza curare la causa.
 
Sto condannando i farmaci?
Assolutamente no!
 
Per fortuna la medicina ha fatto progressi enormi e ci sono farmaci per tantissimi disturbi.

E quando un farmaco è necessario si assume.
 
Però c’è un però…
Nel tempo, con l’abitudine, ma anche con un po’ di superficialità e di ignoranza, la potenza e i limiti dei farmaci sono stati sminuiti e abbiamo cominciato ad assumerli senza porci tante domande, un po’ così… a cuor leggero…
 
E questo ha portato ai giorni nostri ad un abuso dal quale è bene tornare indietro per ripristinare un corretto uso dei medicinali.
 
Se c’è un metodo più sicuro, meno invasivo, meno destabilizzante, che possa aiutarci a mantenere la salute perché non preferirlo?
 
Ecco, allora, che la fitoterapia riesce a darci non solo questi importanti vantaggi, ma oltretutto ci aiuta ad agire sulle cause dei malanni, ripristinando quell’equilibrio di salute che, per vari motivi in quel momento specifico, abbiamo perduto.
 
Anche la fitoterapia non è priva di controindicazioni ed effetti collaterali, per questo ci si affida a professionisti che conoscano le erbe e le possano consigliare al meglio, mettendosi in testa, però, che se il nostro corpo ha un malanno, questo non arriva mai dall’oggi per il domani, ma si è sviluppato nel tempo, e di tempo il nostro copro avrà bisogno per ritrovare il benessere.
 

I consigli sono generali e non hanno scopo terapeutico, vanno valutati per ogni singola persona e in presenza di patologie è necessario informare il proprio medico.

Copyright © 2024 Secondo Natura – C.F. RDCLNE83D68C745L – P.I. 02896630544
Termini & Condizioni – Privacy PolicyCookie Policy
Customized by Microweb

RESTA AGGIORNATO!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutte le ultime novità e promozioni.

Privacy Policy

Minimum 4 characters
×